“Dissero che ero stanca, ma in realtà ero solo stanca di subire“
Quest’anno per LOTTOMARZO, TAXITORINO sceglie come simbolo di emancipazione e temperamento femminile Rosa Parks, una donna che, attraverso un piccolo grande gesto di ribellione, riesce, proprio all’interno di un mezzo pubblico, a cambiare la storia americana.

I tassisti del gruppo AVGVSTA TAXINORVM si sono trovati oggi, venerdì 8 marzo 2024, in piazza Castello a Torino per celebrare la Giornata internazionale della donna ricordando Rosa Parks.
I cofani delle auto bianche sono stati tatuati da Ermanno Parigi 26 e Cesare Bari 19.
Sotto il gazebo, Stefania Como 25 ha distribuito gadget della Cooperativa e mimose a tutte le donne che sono transitate in piazza.

















Alle 12 la danzatrice Veronica Morello, del Centro Ricerca Danza di Rosa Trolese, ha interpretato un brano musicale di Tracy Chapman.



Sono venuti a trovarci i biker di @sbada_bum che hanno donato tulipani gialli alle nostre colleghe.

Montgomery (Alabama, Stati Uniti)
Era il 1955 e Rosa, una donna nera di quarantadue anni che faceva la sarta, salì su un autobus dopo il lavoro e si sedette. Questo gesto, oggi assolutamente normale, non era consentito a una donna di colore e fu quindi invitata ad alzarsi per cedere il suo posto a un bianco. La legge americana a riguardo era inflessibile e lei non poteva rifiutarsi di obbedire.
Ma Rosa Parks non lo fa!

Sceglie di non obbedire e il suo rifiuto le procura un soggiorno in cella e una multa di quattordici dollari, all’epoca circa un terzo dello stipendio medio di un americano.

Poche volte nella storia un NO ha avuto un impatto tanto dirompente e dal suo gesto seguì il boicottaggio dei mezzi pubblici da parte della comunità afroamericana contro le leggi segregazioniste.
Dopo un anno di dure e partecipate proteste, nel 1956, la legge fu abolita.

Con il suo atto di coraggio, Rosa attirò l’attenzione di Martin Luther King, in quegli anni ancora semi-sconosciuto e insieme, per 382 giorni, intrapresero la protesta che portò la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America a dichiarare che la segregazione razziale nei trasporti pubblici era contraria alla costituzione americana.

Negli anni seguenti, sebbene non fosse una leader del movimento per i diritti civili, divenne un simbolo importantissimo per gli attivisti e per molti anni ricevette numerose minacce di morte incontrando seri problemi a trovare lavoro.

Anche i riconoscimenti ufficiali arrivarono molto tardi: solamente nel 1996 fu insignita dal Presidente degli Stati Uniti d’America della Medaglia delle Libertà.
Oggi Rosa Parks avrebbe 111 anni ma la freschezza, l’attualità e la forza del messaggio non solo simbolico che lascia naturalmente alle donne e a tutto il genere umano è dirompente.
Senza retorica, in una società dove ancora troppo spesso la donna si trova sola ad affrontare violenze e discriminazioni, il messaggio di Rosa ci dice chiaramente che anche il singolo gesto di una persona non è un’insignificante goccia nel mare ma un impulso che, unito ad altre gocce, può diventare un’onda che travolge la prepotenza, la prevaricazione e i soprusi.
Oggi 8 marzo, Rosa sembra dire con forza a tutte le donne che la giustizia è consapevolezza dei diritti e coraggio nell’affermarli.

La Giornata internazionale della donna celebra i progressi in ambito economico, politico e culturale raggiunti dalle donne in tutto il mondo.
Questo riconoscimento si basa su un principio universale che prescinde da divisioni, siano esse etniche, linguistiche, culturali, economiche o politiche.
La Giornata internazionale della donna si ispira alle attività dei movimenti dei lavoratori agli inizi del XX secolo in Nord America e in Europa. La prima giornata internazionale delle donne è stata celebrata dagli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. Il Partito socialista americano, in seguito, scelse questa giornata in onore dello sciopero dei lavoratori del settore vestiario durante il quale le donne protestarono per le condizioni lavorative dell’epoca. Le Nazioni Unite, la cui Carta rappresenta il primo statuto internazionale che nel 1945 ha affermato il principio di uguaglianza tra i generi, hanno designato (a partire dal 1975) l’8 marzo come giornata internazionale della donna.

Nonostante molti progressi siano stati fatti in questi ambiti grazie agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, molte donne e ragazze nel mondo continuano a essere vittime di violenza e discriminazione.
Ancora oggi solamente due terzi dei paesi nelle regioni più sviluppate hanno raggiunto la parità di genere per ciò che concerne l’educazione primaria. La proporzione della presenza femminile in posizioni lavorative al di fuori del settore agricolo è aumentata del 6% dal 1990 al 2015 e in soli 46 Paesi nel mondo, alle donne è stato assegnato più del 30% dei seggi nei Parlamenti in almeno una delle camere.