LOTTO MARZO

#Lottomarzo per TAXI TORINO diventa occasione per ricordare 8 donne che hanno segnato la storia dei diritti umani. Un modo per parlare di questa ricorrenza in termini non oppositivi ma evolutivi.
Si parte con una donna eccezionale: filosofa, ma anche matematica, vissuta ad Alessandria d’Egitto, la prima scienziata la cui vita sia ben documentata, che si occupò anche di meccanica e di tecnologia
applicata.
Mente eccelsa e illuminata, vissuta tra il 300 ed il 400 d.C., quando storicamente la voce, le idee e l’eccellenza racchiuse nell’universo femminile non solo erano inascoltate e ignorate, ma addirittura potevano condurre alla lapidazione. A lei sono attribuite due invenzioni: un areometro e un astrolabio piano.
Ad Alessandria d’Egitto, nel marzo del 415 d.C., lei, che insegnava filosofia, matematica e astronomia, fu aggredita per strada da un gruppo di monaci fanatici che sostenevano di essere cristiani e poi trascinata in una pubblica piazza e massacrata in una chiesa.

Il suo nome era ‘Υπατια, Ipazia, figlia dell’astronomo Teone di Alessandria.
Ipazia visse in un tempo di sconvolgimenti culturali.
Insegnò ed esercitò influenza dal 380/385 circa fino alla sua morte, nel 415. Redattrice e commentatrice di testi matematici e astronomici (Euclide, Tolomeo), Ipazia fu formata secondo i precetti della Scuola pitagorica, fonte principale della scienza e della filosofia antica. Ipazia è riconosciuta dai suoi contemporanei, ammiratori o detrattori, come una grande filosofa neoplatonica, che amava spiegare e commentare i grandi maestri, Platone e Aristotele.
Il volto di Ipazia è stato raffigurato su alcuni taxi che girano per la città: mercoledì 8 marzo in piazza Castello, Ermanno Parigi 26 e i colleghi di AVGVSTA TAXINORVM hanno tatuato Ipazia sul cofano delle auto bianche.

Sono state anche preparate delle magliette per i colleghi che ne hanno fatto richiesta
Nell’occasione sono stati distribuiti mazzolini di mimose alle donne intervenute e buoni taxi da utilizzare a piacere:
La tassista Ivana (Roma 40) ha assistito una passeggera mentre partoriva sul retro del proprio veicolo, prima di arrivare all’ospedale Maria Vittoria. La bimba è nata in taxi!
Per ricordare e ringraziare Ivana, la Cooperativa Taxi Torino l’ha omaggiata di una targa ricordo.
La targa le è stata consegnata dal presidente di Taxi Torino, Roberto Sulpizi.
Ha partecipato alla consegna anche Chiara Foglietta, assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Ambiente, Mobilità e Trasporti della Città di Torino
La ballerina Sinta Riti del Centro Ricerca Danza di Rosa Trolese ha interpretato per noi un balletto sul tema Donne
Gli assassini di Ipazia volevano cancellare ogni ricordo di questa donna, i cui contemporanei lodavano la vastità della conoscenza e la qualità dell’insegnamento.
Ma Ipazia è sfuggita alla damnatio memoriae, che condanna all’oblio.
Infatti, oggi rimane uno dei simboli dello spirito illuminista di fronte all’oscurantismo, uno dei testimoni della forza emancipatrice del pensiero contro l’oppressione del fanatismo.
Al suo nome è dedicato il Centro Internazionale Donne e Scienza, creato nel 2004 dall’UNESCO
a Torino per sostenere lo studio, la ricerca e la formazione, in particolare delle donne scienziate
del Mediterraneo.
Una storia, quella di Ipazia, che dovrebbe far riflettere su come i dogmi in generale, di tipo religioso, ma anche ideologico, siano stati troppe volte nella storia nemici della libertà di pensiero e della sete di conoscenza del genere umano, oltre che fonte di assurde discriminazioni del genere femminile.
E se si sostituisse il nome di Ipazia con i nomi di tutte quelle donne che ai tempi nostri sono vittime di discriminazione, violenza, soprusi, non ci sarebbe forse una drammatica, sconcertante similitudine?
Ipazia donna dell’oggi a conferma che la storia, in questo caso, non ci ha insegnato nulla…
Ipazia è stata rappresentata ne La Scuola di Atene, un affresco lungo oltre 7 metri, realizzato tra il 1509 ed il 1511 da Raffaello Sanzio.
È conservato nella Stanza della Segnatura nei Palazzi Vaticani.
Ipazia è stata raffigurata in piedi, dietro Pitagora, avvolta in un abito bianco.



Ad Ipazia è anche stato dedicato un film, Agora, diretto nel 2009 da Alejandro Amenábar e interpretato da Rachel Weisz.




























